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Contabilità

Riconciliazione bancaria condominio: la procedura mensile

La procedura passo per passo per riconciliare l'estratto conto del condominio con la contabilità, con un esempio pratico di rate e fatture.

In breve. Riconciliare l'estratto conto vuol dire confrontare ogni movimento in banca con una registrazione in contabilità: incassi di rata con il piano di riparto, bonifici con fatture dei fornitori. Si fa una volta al mese, partendo dal saldo iniziale e chiudendo quando ogni riga del conto è spuntata.

L'estratto conto del condominio è il documento di verità. Se un movimento c'è in banca, è successo: un condomino ha pagato, un fornitore è stato saldato, è stata addebitata una commissione. Il resto, piano di riparto, scadenziario, fatture in attesa, è una proiezione che prima o poi deve incontrare la realtà bancaria.

La riconciliazione è il momento in cui questi due mondi si parlano. Fatta con regolarità ogni mese, ti evita sorprese in fase di consuntivo. Rimandata a giugno, ti costringe a settimane di lavoro per ricostruire a ritroso cosa è successo.

Qui trovi la procedura passo per passo per un condominio di media dimensione, con un esempio numerico che fila dall'inizio alla fine.

Perché riconciliare a cadenza regolare

L'art. 1129 c.c., comma 7, impone che tutte le somme del condominio transitino su un conto corrente intestato al condominio stesso. Il conto non è un dettaglio operativo, è il perno della gestione.

L'art. 1130-bis c.c. richiede poi che il rendiconto contenga registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota sintetica. Il registro di contabilità deve rispecchiare la banca: se la cassa teorica dice 8.000 euro e il conto ne mostra 7.650, c'è un buco da spiegare prima dell'assemblea, non durante.

La cadenza mensile è lo standard di fatto. Alcuni studi la fanno settimanale sui condomini grandi, altri la allineano ai pagamenti delle rate. L'importante è non lasciare passare un trimestre: più tempo passa, più i movimenti si accumulano e la memoria sbiadisce.

Cosa serve prima di aprire il foglio

Ti servono tre cose, nell'ordine.

  1. L'estratto conto del periodo in PDF o CSV, scaricato dal portale della banca. Deve riportare saldo iniziale, movimenti e saldo finale.
  2. Il piano di riparto approvato o lo scadenziario delle rate, con l'elenco di chi deve pagare quanto e per quale periodo. Se devi ancora costruirlo, puoi partire dal calcolatore riparto spese.
  3. Le fatture dei fornitori ricevute, con l'indicazione se sono già state pagate o ancora in attesa.

Controlla che il saldo iniziale dell'estratto conto coincida con il saldo finale del mese precedente in contabilità. Se non coincide, hai un problema a monte: non andare avanti, torna indietro e trovalo prima.

Come si riconcilia un incasso di rata

I bonifici in entrata sono la parte più semplice, se le causali sono scritte bene. Il lavoro è associare ogni accredito a una o più rate di uno specifico condomino.

Le situazioni ricorrenti sono tre.

  • Importo pieno della rata: abbinamento diretto. Il bonifico di 150 euro di Mario Rossi copre la rata di marzo del suo appartamento.
  • Importo diverso dalla rata: il condomino ha pagato di più o di meno. Serve capire se sta coprendo arretrati, se è un acconto, se c'è una pretesa di compensazione. In genere si abbina lo scoperto più recente e si lascia la differenza come acconto sulla rata successiva.
  • Bonifico cumulativo o senza causale chiara: nel dubbio, chiama o scrivi al condomino. Non inventare l'abbinamento.

Contanti e assegni, se li accetti, vanno gestiti con cautela: devono comunque transitare dal conto condominiale, mai dal tuo. Puoi approfondire gli obblighi sul conto corrente condominiale.

Come si riconcilia il pagamento di una fattura

Qui la trappola classica è la ritenuta d'acconto. Il bonifico che vedi in banca non è l'importo lordo della fattura, ma il netto a pagare.

Un esempio concreto.

Esempio: un condominio di 12 unità, mese di marzo.

Sul conto corrente parte da un saldo iniziale di 4.200 euro. Durante il mese arrivano questi movimenti.

  1. Dieci bonifici di 150 euro dai condomini, per un totale di 1.500 euro di rate ordinarie incassate.
  2. Due condomini pagano in ritardo rate di febbraio da 150 euro ciascuna, altri 300 euro in entrata.
  3. Bonifico in uscita di 354 euro all'impresa di pulizie. La fattura è 300 euro di imponibile più IVA al 22%, quindi 366 euro lordi. La ritenuta del 4% art. 25-ter DPR 600/1973 si calcola sull'imponibile: 12 euro. Netto a pagare 354 euro.
  4. Bonifico in uscita di 400 euro al tecnico che ha fatto una perizia come lavoratore autonomo. Compenso lordo 500 euro, ritenuta del 20% art. 25 DPR 600/1973 pari a 100 euro, netto a pagare 400 euro.
  5. Commissioni bancarie e imposta di bollo: 8 euro in uscita.

Saldo finale atteso: 4.200 + 1.500 + 300 meno 354 meno 400 meno 8, uguale a 5.238 euro.

Se l'estratto conto chiude a 5.238 euro, il mese quadra. Se chiude a 5.138 euro, probabilmente c'è un movimento che non hai registrato in contabilità, per esempio un F24 pagato in questo mese per ritenute del periodo precedente.

Per ogni fattura con ritenuta devi registrare tre righe in contabilità: il costo lordo a favore del fornitore, il netto bonificato, il debito verso l'Erario per la ritenuta trattenuta. Quest'ultima diventa un'uscita separata quando pagherai l'F24 entro il 16 del mese successivo. Verifica sempre a mano che il netto bonificato corrisponda al lordo meno la ritenuta.

Come gestire gli scarti e le partite aperte

A fine procedura ti restano quasi sempre delle righe spaiate. Non è un errore, è normale. Ciò che conta è classificarle.

  • Movimenti in banca senza registrazione: una commissione non prevista, un addebito del canone del POS condominiale, un giroconto. Vanno registrati in contabilità con la data del movimento.
  • Registrazioni in contabilità senza movimento in banca: una fattura inserita in archivio ma non ancora pagata, oppure un bonifico in uscita disposto negli ultimi giorni del mese che la banca ha valutato il mese dopo. Nel primo caso, restano come debito aperto. Nel secondo, le riconcilierai il mese seguente.
  • Incassi di dubbia attribuzione: lasciali in un conto transitorio tipo "incassi da attribuire" finché non chiarisci con il condomino.

Il saldo di questo conto transitorio deve tendere a zero entro il consuntivo. Se a dicembre hai ancora 1.200 euro di accrediti non attribuiti, è un problema da chiarire prima dell'assemblea.

Con quale frequenza riconciliare

La prassi che funziona nella maggior parte degli studi è questa.

  • Settimanale per gli incassi di rata nei periodi di scadenza, così tieni aggiornato lo scadenziario morosi.
  • Mensile per la riconciliazione completa, dopo che la banca ha chiuso il mese e l'estratto conto è disponibile.
  • Trimestrale per un controllo incrociato tra registro di contabilità, situazione dei fornitori e scadenziario condomini.

La riconciliazione mensile è anche il momento giusto per preparare i solleciti ai morosi, perché hai il quadro aggiornato di chi ha pagato e chi no. L'art. 1129 c.c., comma 9, ti ricorda che l'azione contro i morosi va avviata entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, salvo dispensa dell'assemblea.

Cosa fare in concreto: la checklist mensile

Una volta al mese, meglio nei primi cinque giorni lavorativi del mese successivo, segui questi passi per ogni condominio.

  1. Scarica l'estratto conto del mese appena chiuso in PDF e in CSV.
  2. Verifica che il saldo iniziale corrisponda al saldo finale del mese precedente.
  3. Spunta i bonifici in entrata abbinandoli alle rate del piano di riparto.
  4. Spunta i bonifici in uscita abbinandoli alle fatture dei fornitori, controllando che il netto corrisponda al lordo meno la ritenuta.
  5. Registra commissioni, bolli e giroconti.
  6. Verifica che il saldo finale in contabilità coincida con il saldo di banca.
  7. Metti in evidenza le partite aperte: morosi, acconti da attribuire, fatture da pagare.
  8. Prepara eventuali solleciti e il calcolo delle ritenute da versare con F24 entro il 16.

Su Condowise la banca e la riconciliazione partono dall'estratto conto: importi il CSV, il sistema propone gli abbinamenti con rate e fatture, tu confermi a mano quelli corretti e correggi gli altri. Il saldo in contabilità segue quello della banca al centesimo, senza doverti mettere a quadrare a fine anno quello che non hai quadrato a marzo.

Domande frequenti

Posso riconciliare l'estratto conto solo a fine anno quando preparo il consuntivo?

In teoria sì, in pratica è una scelta che si paga cara. A fine anno ti ritrovi centinaia di movimenti da ricostruire a memoria, con il rischio di non trovare più i giustificativi dei bonifici più vecchi. La cadenza mensile richiede poco tempo per singolo condominio e ti dà uno scadenziario morosi sempre aggiornato.

Cosa faccio se il saldo di banca non coincide con il saldo in contabilità?

Non andare avanti. Controlla prima il saldo iniziale: deve essere identico a quello di chiusura del mese scorso. Poi verifica le ritenute d'acconto: spesso la differenza è esattamente il 4 o il 20 per cento di una fattura, segno che hai registrato il lordo come uscita invece del netto bonificato.

Come registro un bonifico cumulativo di un condomino che paga per più immobili?

Chiedi al condomino quali rate intende coprire e in che proporzione. Se non ottieni risposta, applica il criterio delle rate più vecchie prima, documentando l'attribuzione in una nota. Non spezzare mai l'importo in modo arbitrario senza traccia scritta.

Devo riconciliare anche i movimenti del conto corrente dei lavori straordinari?

Sì, lo stesso principio vale per il fondo speciale previsto dall'art. 1135 c.c. per manutenzione straordinaria e innovazioni. Su quel conto la riconciliazione pesa anche di più, perché i condomini vogliono vedere riga per riga che la loro quota è stata usata per i lavori deliberati.

La riconciliazione assistita del software sostituisce il mio controllo?

No. Il software propone l'abbinamento basandosi su importo, causale e data, ma la conferma resta tua. Un bonifico con causale ambigua o un importo che copre più rate richiede sempre una valutazione dell'amministratore prima di chiudere il movimento.

Il gestionale Condowise è gratuito.

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