In breve. Dividi il file in fogli separati: registro di contabilità in ordine cronologico, riepilogo finanziario calcolato con formule sul registro e nota sintetica esplicativa, come chiede l'art. 1130-bis c.c. Prima dell'assemblea verifica a mano tre cose: il saldo di cassa coincide con l'estratto conto, il riparto somma le spese al centesimo, i saldi dei condomini tornano.
Il rendiconto è il documento su cui l'assemblea giudica il tuo lavoro. Farlo in Excel non è un problema: è una pratica diffusa da anni e il foglio regge, a patto di impostarlo con la stessa logica che chiede la legge. Quello che crea guai di solito non è Excel. È il foglio unico dove convivono movimenti, riparti e note, e dove a fine anno i numeri si rimettono insieme a memoria. Qui trovi una struttura in fogli separati che segue l'art. 1130-bis c.c. e l'elenco dei controlli incrociati da fare a mano prima di convocare l'assemblea.
Cosa chiede l'art. 1130-bis c.c. al rendiconto?
La norma prevede che il rendiconto contenga le voci di entrata e di uscita e ogni altro dato sulla situazione patrimoniale del condominio, sui fondi disponibili e sulle eventuali riserve. Le voci vanno espresse in modo da consentire l'immediata verifica della gestione. Le parti sono tre: registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota sintetica esplicativa.
Nel file diventano tre fogli distinti, più due fogli di servizio che li alimentano: uno per anagrafiche e millesimi, uno per il riparto. Ogni numero del riepilogo arriva da una formula che punta al registro, mai da un valore scritto a mano.
I condomini hanno anche diritto di prendere visione dei documenti giustificativi e di estrarne copia a proprie spese. Per questo ogni riga del registro deve rimandare a un documento che sai ritrovare.
Come impostare il foglio del registro di contabilità?
Tutto il file poggia sul registro. L'art. 1130 c.c., al n. 7, chiede di annotare i movimenti in entrata e in uscita in ordine cronologico. In Excel significa una riga per movimento, in ordine di data, senza subtotali intermedi.
Le colonne che servono
- Data del movimento: scegli la data contabile o la data valuta e usa la stessa per tutto l'anno
- Numero progressivo
- Descrizione
- Controparte: condomino o fornitore
- Voce, per esempio pulizie, energia elettrica, quote ordinarie
- Tabella millesimale da applicare nel riparto
- Entrata
- Uscita
- Riferimento al documento: numero di fattura, ricevuta, protocollo
- Esercizio di competenza
Le regole che evitano errori
Entrate e uscite vanno in due colonne separate, sempre con importi positivi. Una colonna Importo unica con i segni negativi è la causa più frequente di somme sbagliate appena applichi un filtro.
Le colonne Voce e Tabella si compilano con un elenco a discesa (Convalida dati), non a mano. Basta uno spazio dopo Pulizie perché la SOMMA.SE salti la riga, e il foglio non te lo segnala.
Non cancellare righe. Se sbagli, registra uno storno con una riga di segno opposto e una descrizione chiara. Il registro deve raccontare cosa è successo, errori compresi.
Come si costruisce il riepilogo finanziario?
Il riepilogo sintetizza il registro, non lo duplica. In riga le voci di spesa e di entrata, in colonna i totali. Ogni cella usa SOMMA.PIÙ.SE sul registro filtrando per voce e per esercizio di competenza.
Sotto le voci va la parte patrimoniale:
- saldo di cassa iniziale e finale del conto intestato al condominio, obbligatorio per l'art. 1129 c.c., comma 7
- crediti verso condomini
- debiti verso fornitori, cioè le fatture di competenza ancora da pagare
- fondi e riserve, compreso il fondo speciale per lavori straordinari dell'art. 1135 c.c., se c'è
- ritenute operate e non ancora versate
Cassa e competenza restano separate. Una fattura di dicembre pagata a gennaio è una spesa dell'esercizio, ma non un'uscita di cassa dell'esercizio. Se il riepilogo le mescola, il saldo non torna con la banca e il riparto non torna con le spese.
Cosa scrivere nella nota sintetica esplicativa?
È la parte che si trascura di più, perché in Excel non ha una collocazione ovvia. Mettila in un foglio a parte o in un documento collegato, ma scrivila. Poche righe per punto bastano:
- come si è chiuso l'esercizio rispetto al preventivo e da dove vengono gli scostamenti
- rapporti in corso: contratti, lavori aperti, sinistri
- questioni pendenti: contenziosi, decreti ingiuntivi, morosità in recupero
- criteri adottati: cassa o competenza, tabelle applicate, gestione degli arrotondamenti
La nota spiega i numeri a chi un foglio di calcolo non lo sa leggere. Se un condomino ti chiede perché la sua quota è salita, la risposta deve stare lì.
Quali controlli incrociati fare prima dell'assemblea?
Su questo Excel tiene, ma i controlli li devi fare tu. Conviene un foglio Controlli con una cella per verifica, che mostra OK oppure la differenza.
- Il saldo iniziale è uguale al saldo finale approvato l'anno prima.
- Il saldo di cassa finale del registro è uguale al saldo dell'estratto conto alla data di chiusura.
- Ogni tabella millesimale somma 1.000.
- Per ogni voce, il totale ripartito è uguale al totale del riepilogo, al centesimo.
- La somma dei saldi dei singoli condomini è uguale ai crediti verso condomini del riepilogo.
- Cassa finale + crediti verso condomini - debiti verso fornitori - fondi e ritenute da versare è uguale alla stessa somma di inizio anno, se le quote a consuntivo coprono esattamente le spese (vedi l'esempio sotto).
Un esempio che quadra
Esempio: un condominio di 12 unità chiude l'esercizio al 31 dicembre. Dall'anno prima non ci sono crediti né debiti residui. Il saldo di cassa iniziale è 3.200,00 euro.
- Versamenti dei condomini nell'anno: 22.200,00 euro
- Pagamenti ai fornitori nell'anno: 22.450,00 euro
- Fattura di dicembre per la pulizia scale, da pagare a gennaio: 620,00 euro
Cassa finale: 3.200,00 + 22.200,00 - 22.450,00 = 2.950,00 euro. Deve coincidere con l'estratto conto.
Spese di competenza: 22.450,00 + 620,00 = 23.070,00 euro. È il totale da ripartire. Se il foglio riparto arriva a 23.069,97 euro, restano 3 centesimi di arrotondamento da assegnare, e nella nota indichi a chi.
Crediti verso condomini: 23.070,00 - 22.200,00 = 870,00 euro. È un saldo netto: qualche condomino è a debito, qualcun altro a credito.
Quadratura: 2.950,00 + 870,00 - 620,00 = 3.200,00 euro, la cassa di partenza. Torna perché in questo esempio le quote a consuntivo coprono esattamente le spese. Se ti esce un altro numero, cerca un movimento del registro senza voce o una fattura contata due volte.
Per controllare a parte il riparto di una singola spesa c'è il calcolatore riparto spese.
Dove il foglio regge e dove inizia a costare tempo?
Con condomini piccoli, poche tabelle e pochi movimenti al mese, il foglio funziona. E se l'hai costruito tu, sai dove mettere le mani.
Il tempo comincia a pesare in punti precisi:
- il registro si compila ricopiando l'estratto conto riga per riga
- i saldi dei condomini vanno riportati a mano nel file dell'anno dopo
- un subentro a metà anno spezza le formule di riparto
- con dieci o venti condomini hai dieci o venti file con piccole differenze di struttura, e i controlli vanno ripetuti su ognuno
- le formule smettono di funzionare quando inserisci una riga fuori dall'intervallo
Non dipende da te: sono i limiti di uno strumento generico usato per un lavoro con regole fisse.
Da dove partire lunedì mattina?
- Dividi il file in cinque fogli: anagrafiche e millesimi, registro, riepilogo, riparto, controlli.
- Metti gli elenchi a discesa su voce e tabella e togli dal riepilogo i valori scritti a mano.
- Riporta il saldo iniziale dall'ultimo rendiconto approvato e verificalo.
- Confronta il registro con l'estratto conto ogni mese, non solo a dicembre.
- Scrivi la nota sintetica mentre chiudi i conti, non la sera prima dell'assemblea.
- Compila il foglio Controlli e non stampare finché ogni riga non dice OK.
Se vuoi partire da un file già impostato, scarica il modello Excel di rendiconto condominiale: è gratuito e ha già il registro, il riepilogo finanziario e il controllo con il saldo della banca.
Condowise parte dall'estratto conto: propone gli abbinamenti dei movimenti, tu li confermi e il riparto quadra al centesimo. Le stampe di bilanci e riparti sono conformi all'art. 1130-bis c.c. Il gestionale è completamente gratuito, senza canone e senza limiti di condomini, e si pagano solo i servizi per i condomini; cosa include lo trovi nella pagina sul gestionale condominiale gratis. Quello che hai già fatto in Excel non si perde: lo importi con il modello CSV della pagina migrazione da Excel e lo controlli prima di confermare. Condowise apre il 22 ottobre 2026: fino ad allora puoi iscriverti alla lista d'attesa.
Domande frequenti
Esiste un modello Excel di rendiconto condominiale già pronto?
Se ne trovano parecchi, ma verifica che tengano separati registro, riepilogo finanziario e nota sintetica come chiede l'art. 1130-bis c.c. Con un modello a foglio unico i controlli incrociati diventano complicati.
Il rendiconto condominiale va fatto per cassa o per competenza?
La norma non impone un criterio unico. Conta che quello scelto sia chiaro, resti uguale ogni anno e sia spiegato nella nota sintetica, e che debiti e crediti di fine anno compaiano nella parte patrimoniale.
Come gestisco i centesimi di arrotondamento nel riparto in Excel?
Calcola la differenza tra il totale della spesa e la somma delle quote arrotondate e assegnala con un criterio fisso, per esempio all'unità con più millesimi. Il criterio va indicato nella nota sintetica.
Il registro di contabilità può essere un file Excel?
Sì, se riporta in ordine cronologico tutti i movimenti in entrata e in uscita con i riferimenti ai documenti. Alla chiusura dell'esercizio conviene salvarne anche una copia non modificabile, per esempio in PDF.
Il gestionale Condowise è gratuito.
Nessun canone per l’amministratore, nessun limite di condomini o unità. Si pagano solo i servizi per i condomini: li trovi nella pagina Prezzi.