In breve. In Excel la quota di ogni unità si calcola moltiplicando la spesa per i millesimi, dividendo per 1000 e arrotondando al centesimo. Con più tabelle totalizzi le spese per tabella con SOMMA.SE e poi sommi le quote. Il riparto regge se ogni tabella somma 1000, se l'intervallo comprende tutte le unità e se il centesimo di resto segue una regola fissa.
Nel foglio Excel di ogni amministratore il riparto è la parte che conta di più. Con una sola tabella e pochi condomini basta una formula. Quando le tabelle diventano tre o quattro, le voci di spesa trenta e le unità quaranta, il totale ripartito smette di coincidere con il totale speso. Di solito la differenza è di pochi centesimi, a volte di qualche decina di euro. Qui trovi le formule che uso come riferimento, un esempio con i conti e gli errori che fanno sballare il riparto, con il modo per accorgersene prima dell'assemblea.
Come si imposta il foglio per ripartire per millesimi?
La struttura che regge meglio tiene i dati separati dai calcoli. Tre fogli:
- Tabelle: una riga per unità, una colonna per tabella millesimale (generale, scale, ascensore, riscaldamento). In fondo a ogni colonna la somma.
- Spese: una riga per spesa, con voce, importo e tabella di riparto scritta sempre allo stesso modo (meglio un elenco a discesa che il testo libero).
- Riparto: una riga per unità, una colonna per tabella con la quota, una colonna finale con il totale dell'unità.
Il criterio di fondo è quello dell'art. 1123 c.c.: le spese si ripartiscono in proporzione al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione e salvo le spese per cose destinate a servire i condomini in misura diversa. Le tabelle millesimali traducono questo criterio in numeri, e al foglio tocca solo applicarle senza perdere nulla per strada.
Quali formule servono per una sola tabella?
Se la spesa da ripartire sta in B1 e i millesimi dell'unità in C5, la quota è:
=ARROTONDA(PRODOTTO($B$1;C5)/1000;2)
Il dollaro su B1 blocca il riferimento quando trascini la formula verso il basso. ARROTONDA a 2 decimali porta la quota al centesimo, cioè all'importo che incasserai. Senza arrotondamento il foglio mostra 404,25 ma tiene in memoria 404,2549, e i totali non corrispondono più a quello che vedi stampato.
Sotto le quote metti due celle di controllo:
- =SOMMA(C5:C10) deve dare 1000.
- =SOMMA(D5:D10)-$B$1 deve dare 0.
Se una delle due non torna, non stampare il riparto. Per un riscontro veloce su un singolo importo senza aprire il file, il calcolatore riparto spese ti dà le quote in pochi secondi.
Esempio con una tabella
Prendiamo un condominio con 6 unità, spese generali dell'esercizio pari a 2.450,00 EUR e una tabella generale con questi millesimi: A 180, B 165, C 165, D 170, E 150, F 170. Somma 1000.
- A: 2.450 per 180 / 1000 = 441,00 EUR
- B: 2.450 per 165 / 1000 = 404,25 EUR
- C: 404,25 EUR
- D: 2.450 per 170 / 1000 = 416,50 EUR
- E: 2.450 per 150 / 1000 = 367,50 EUR
- F: 416,50 EUR
Totale: 441,00 + 404,25 + 404,25 + 416,50 + 367,50 + 416,50 = 2.450,00 EUR. Il controllo dà zero. Qui non ci sono resti perché gli importi si dividono bene, cosa che nella realtà capita di rado.
Come si ripartisce con più tabelle diverse?
Non ripartire voce per voce. Prima totalizzi le spese per tabella, poi ripartisci ogni totale con la sua tabella.
Nel foglio Spese, con gli importi in colonna B e la tabella in colonna C, il totale della tabella scale, calcolato in una cella dello stesso foglio, è:
=SOMMA.SE($C:$C;"Scale";$B:$B)
Ripeti la formula per ogni tabella, poi controlla che la somma dei totali per tabella sia uguale al totale delle spese. Se manca qualcosa, c'è una voce lasciata vuota o con la tabella scritta male ("scale" con la minuscola va bene, "Scale " con lo spazio finale no).
Nel foglio Riparto, per ogni unità e ogni tabella, la quota è il totale di quella tabella moltiplicato per i millesimi dell'unità in quella tabella, diviso 1000 e arrotondato. Il totale dell'unità è la somma delle sue quote di tabella. Con molte quote SOMMA.PRODOTTO accorcia il lavoro, ma calcola tutto prima di arrotondare: in quel caso arrotondi solo il totale dell'unità e non le singole quote. Si può fare, a patto di scegliere un metodo e tenerlo per tutti gli esercizi.
Perché il riparto non quadra di un centesimo?
Arrotondare ogni quota al centesimo produce piccoli scarti che non sempre si compensano.
Esempio: una spesa di 100,00 EUR sulla tabella ascensore, con tre unità a 333,33, 333,33 e 333,34 millesimi. Le quote esatte sono 33,333, 33,333 e 33,334 EUR, che arrotondate diventano 33,33 EUR ciascuna. Totale 99,99 EUR: manca un centesimo anche se la tabella è corretta.
Un centesimo sembra niente, ma a fine esercizio il riparto deve corrispondere alla spesa, e con decine di voci gli scarti si sommano. In pratica hai due strade:
- Calcoli arrotondate tutte le quote tranne l'ultima, che ottieni per differenza: spesa meno somma delle altre quote. È semplice, ma il resto finisce sempre sulla stessa unità.
- Calcoli il resto in una cella a parte e lo assegni all'unità con la quota più alta, oppure a rotazione. È più equo e richiede qualche formula in più.
Qualunque regola tu scelga, scrivila nella nota sintetica del rendiconto e applicala sempre. Le formule passo per passo sono nella guida su come arrotondare il riparto al centesimo in Excel.
Quali sono gli errori che falsano il riparto?
La tabella non somma a 1000
Succede dopo un frazionamento, una fusione di unità o quando la tabella è stata ricopiata a mano da un vecchio documento. Se la tabella generale somma 990 e tu dividi per 1000, ripartisci solo il 99% della spesa.
Con 2.450,00 EUR di spesa e una tabella a 990 millesimi ripartisci 2.425,50 EUR. Mancano 24,50 EUR che nessuno paga e che restano a carico della cassa.
Viene la tentazione di dividere per la somma della colonna invece che per 1000: il totale torna, ma stai cambiando le quote di tutti senza una delibera. Il controllo serve a trovare l'errore, non a nasconderlo. Se la tabella è sbagliata, la correzione passa dall'assemblea.
Un'unità resta fuori dall'intervallo
Aggiungi in fondo una riga per un box o una cantina, e SOMMA(C5:C10) continua a fermarsi alla riga 10. La quota dell'unità nuova viene calcolata ma non entra nei totali. Le celle di controllo ti salvano solo se l'intervallo della spesa e quello delle quote coincidono. Conviene formattare l'elenco come tabella di Excel (Inserisci, Tabella), così gli intervalli si allargano da soli quando aggiungi righe.
Zero e cella vuota non sono la stessa cosa
Un'unità esclusa dalla tabella ascensore deve avere 0, non una cella vuota. Con la cella vuota alcune formule danno errore, altre la ignorano, e quando ordini o filtri i dati non distingui più chi è escluso da chi hai dimenticato.
Riferimenti non bloccati
Trascini la formula e $B$1, scritto senza dollari, diventa B2, B3, B4. La prima riga è giusta, le altre ripartiscono celle vuote o, peggio, altre spese. Se hai messo il controllo a zero, te ne accorgi subito.
Il file dell'anno scorso come base
Partire dal file dell'esercizio precedente è comodo, ma ti porti dietro le tabelle vecchie, le unità vendute e le formule ritoccate a mano in qualche cella. Prima di riusarlo verifica che le tabelle siano quelle approvate e che non ci siano numeri scritti al posto delle formule.
Dove Excel regge e dove inizia a costare tempo?
Un foglio ben costruito, con le celle di controllo, regge bene un condominio con poche tabelle e poche voci: il riparto è corretto e lo verifichi a colpo d'occhio.
Il costo arriva dopo. Il riparto va trasformato in rate, le rate vanno incrociate con gli incassi, i saldi vanno riportati a mano nell'esercizio successivo. Ogni passaggio aggiunge un foglio, un copia e incolla, un punto in cui un centesimo o un'unità possono sparire. Con più condomini moltiplichi tutto per il numero dei file. La competenza non c'entra: è tempo speso a ricontrollare quello che una procedura potrebbe fare da sola.
Cosa fare questa settimana sul tuo riparto
- Apri il foglio Tabelle e metti una somma sotto ogni colonna. Ogni tabella deve dare 1000.
- Aggiungi sotto il riparto, per ogni tabella, la cella spesa meno somma delle quote. Deve dare zero.
- Controlla che le unità escluse da una tabella abbiano 0 e non la cella vuota.
- Blocca con il dollaro i riferimenti alla spesa e trasforma gli elenchi in tabelle di Excel.
- Scegli una regola per il centesimo di resto e scrivila nella nota sintetica.
- Verifica il risultato su un paio di unità con un calcolo indipendente.
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Domande frequenti
Che formula uso in Excel per calcolare la quota per millesimi?
Spesa per millesimi diviso 1000, arrotondata a due decimali: =ARROTONDA(PRODOTTO($B$1;C5)/1000;2). Il dollaro blocca la cella della spesa quando trascini la formula.
Cosa faccio se la tabella millesimale non somma a 1000?
Cerca prima l'errore: unità mancante, frazionamento non aggiornato, cifra trascritta male. Non dividere per la somma della colonna per far tornare i conti, perché cambi le quote di tutti. Se la tabella è sbagliata, la correzione va portata in assemblea.
A chi assegno il centesimo di resto nel riparto?
Non esiste una regola unica: puoi darlo all'ultima unità per differenza, all'unità con la quota più alta o a rotazione. Conta scegliere un criterio, applicarlo sempre e indicarlo nella nota sintetica del rendiconto.
Meglio un foglio Excel per ogni tabella o uno solo per tutte?
Un solo foglio con una colonna per tabella si controlla meglio: vedi le somme a 1000 una accanto all'altra e calcoli il totale per unità in una riga. Le spese vanno in un foglio separato, totalizzate per tabella con SOMMA.SE.
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